giovedì 5 febbraio 2015



----Messaggio originale----
Da: legambiente.bassosebino@gmail.com
Data: 04/02/2015 21.43
A: <undisclosed-recipients:;>
Ogg: Fwd: «Tagli ai trasporti Tavolo aperto con le istituzioni»/La cantina ospita i rifugiati Visita enologica e solidale


RASSEGNA STAMPA ODIERNA
Bresciaoggi mercoledì 04 febbraio 2015 – CRONACA – Pagina 7
IL VERTICE. Sindacati con Comune e Provincia
«Tagli ai trasporti
Tavolo aperto
con le istituzioni»
Cgil, Cisl e Uil: «Valutare correttivi e salvaguardare l´occupazione»
Il trasporto pubblico bresciano fa i conti con i tagli regionali a bus urbani e pullman extraurbani. I sindacati vogliono vederci chiaro, e chiedono a Comune e Provincia di mantenere aperto il tavolo di consultazione per valutare «correttivi e soluzioni positive» a una situazione fluida e complessa. Per ora la Provincia ha cancellato 560 mila chilometri degli 820 mila previsti a seguito del meno 3 per cento di trasferimenti da Milano. La Loggia dovrebbe eliminare 180 mila chilometri ma al momento ha lasciato tutto com´è. Dopo le sforbiciate di due giorni fa, la partita resta ancora aperta. 
LUNEDÌ Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti si sono confrontate con l´assessore comunale Federico Manzoni e il Consigliere provinciale con delega ai Trasporti Diego Peli. Ma l´appuntamento chiesto nel dicembre scorso non ha cambiato lo scenario. I sindacati parlano di incontro «interlocutorio», che ha tuttavia «permesso di acquisire un quadro ampio di informazioni sulla riorganizzazione dei trasporti, per le scelte in via di adozione e per quelle che si possono profilare nella seconda fase prevista a settembre». 
La Provincia - spiegano i confederali - si è riservata la verifica e la possibilità di aggiustamenti per il mese di settembre. Vale a dire che per quella data potrebbe decidere tagli di corse per altri 260 mila chilometri, o trovare altre soluzioni. Che per
Dario Balotta, responsabile Trasporti di Legambiente Lombardia, sono possibili. «Tagli e aumenti sono dati ineluttabili - dice -, ma nessuno sforzo è stato fatto per evitarli con una riorganizzazione delle aziende ed una riduzione dei costi di gestione per salvare i servizi». 
In città pare si stia andando in questa direzione, e la situazione appare diversa. La cancellazione dei 180 mila chilometri di bus arancione è «da pianificare» notano i sindacati, e «secondo quanto affermato dal Comune, da valutare con l´intento di non perdere neanche un chilometro, considerando la necessità di un riordino più generale che non esclude il potenziamento e lo sviluppo di nuove linee verso fermate oggi non previste». Cgil, Cisl e Uil hanno chiesto a Comune e Provincia di essere «interlocutori anche per la salvaguardia dei livelli occupazionali». Incassando l´impegno a convocare il prossimo incontro ai primi di marzo.MI.VA.
Bresciaoggi mercoledì 04 febbraio 2015 – PROVINCIA – Pagina 19
CORTE FRANCA. I 16 richiedenti asilo di Sulzano alla Guido Berlucchi
La cantina ospita i rifugiati
Visita enologica e solidale
I rifugiati ospiti a Sulzano in visita alla Guido Berlucchi
Il circolo di Legambiente Basso Sebino aggiunge un altro tassello al progetto dedicato all´accoglienza di sedici profughi richiedenti asilo politico, che risiedono in riva al lago d´Iseo da circa cinque mesi. I giovani, provenienti da Senegal, Gambia, Nigeria e Afghanistan, soggiornano a Sulzano dal settembre 2014: i 16 richiedenti asilo, accompagnati dal presidente del circolo in questione Dario Balotta, e da alcuni volontari, hanno visitato lunedì mattina uno degli emblemi della Franciacorta: la cantina Guido Berlucchi di Borgonato di Corte Franca, capostipite della tradizione enologica della zona. 
LA DELEGAZIONE del «Cigno verde», dopo aver visitato le prestigiose cantine che nel lontano 1961 videro la nascita del primo Franciacorta, si è intrattenuta con Arturo e Paolo Ziliani per i saluti. Un piccolo ma sentito gesto di accoglienza, perché parole come solidarietà non rimangano concetti astratti ma si trasformino in tangibili realtà e in positivo scambio di conoscenza. E in Franciacorta cultura e tradizione nascono, in larga parte, da vigne, vino e antiche cantine. GI.ZA.

© RIPRODUZIONE RISERVATA 



--

*LEGAMBIENTE BASSOSEBINOCircolo Luciano Pajola*
via al Campo, 6
25058 Sulzano (BS)
3357361874



giovedì 29 gennaio 2015

Segnalo cortesemente a codesto ufficio la seguente situazione : IL comune di Paratico ( brescia ) località ex-Rio , come previsto dal PGT ha iniziato lavori di costruzione e bonifica dell'intera area . In essa insiste un monuentale bosco di Tassodi . La mia richiesta , condivisa dal circolo Legambiente Basso-sebino, è che come CorpoForestale possiate vigilare il suddetto bosco perchè ho verificato alcuni tagli di alberi . E' necessario che si vigili per non ridurre la quantità dei Tassodi che potrebbero essere annoverati nell'elenco degli alberi monumentali ,come prevede la L, n.10 e il successivo decreto interministeriale per la salvaguardia degli alberi monumentali.In allegato : la relazione paesaggistica per verificare il posizionamento del bosco lungo il fiume Oglio.
 In attesa di gentile riscontro . cordialità.
gangemi Franco cell. 3387431009.

giovedì 13 marzo 2014

SUPERMERCATO A COVELO, GLI ISEANI DICONO NO.

Il circolo di Legambiente del Basso Sebino ha commissionato un sondaggio a “LineaTec”, società  specializzata nel settore, per vedere come la pensano gli iseani sulla controversa decisione  di realizzare un nuovo supermercato ad Iseo. Al sondaggio, realizzato alla fine di febbraio, ha risposto un campione rappresentativo di 184 cittadini di Iseo ( il 2% della popolazione). “ Abbiamo voluto così dare il nostro contributo alla conoscenza e all’approfondimento su una scelta importante per la prospettiva della nostra comunità” ha detto Dario Balotta, presidente del circolo del lago d’Iseo.Visto che la Lombardia si sta ancora leccando le ferite per i danni ambientali e sociali provocati dalla crescita incontrollata dei supermercati, abbiamo  verificato se questa è davvero una priorità per la capitale del Sebino”.Volevamo sapere , aggiunge Balotta, se un supermercato di medie dimensioni, come quello approvato a Covelo, di quasi 1.500 mq da costruire su un area verde di 2.400mq tra Iseo e Pilzone, fosse proprio necessario”.  Gli intervistati sono per il 47% uomini e per il 53% donne, di cui il 31% pensionati,il 19% impiegati/e, il 14% casalinghe , il 13% operai,il 6% studenti,quasi il 4% commercianti o esercenti,  il 3% liberi professionisti ecc.
Alla domanda  (n.5) Ad Iseo ci sono  tre supermercati, due di media ed uno di piccola dimensione e al confine d'Iseo si stanno avviando i lavori per raddoppiare l'area di vendita dell'Esselunga. Secondo lei sono necessarie ulteriori strutture di vendita?
 Il 73% % degli intervistati  ha risposto di no, i favorevoli invece sono  il 27%, meno di un terzo. Quindi la grande maggioranza è contraria a questo intervento previsto dal Piano di Governo del territorio. Alla domanda (n.1) “ se i cittadini  sono al corrente del progetto , il 55% ha risposto sì e il 45% no. Nella domanda (n.2) “ se la qualità della vita degli abitanti sarebbe stata influenzata positivamente o negativamente da questa struttura commerciale, il 56% ha risposto che vi sarebbe una influenza negativa, solo il 15% positiva,  mentre il 28% non risulta influenzato né positivamente nè negativamente.
(D.3) Solo il 38% degli intervistati sa che in provincia di Brescia esistono 18.500 esercizi commerciali (dato superiore sia alla media nazionale che regionale), mentre il 62% non è al corrente. (D.4) L’80% degli abitanti si è detto a conoscenza del fatto che l’occupazione nel settore è in calo, nonostante la crescita del numero dei supermercati, il 20% non lo sa.  (D.6) Tra la minoranza degli intervistati, il 27%,  che sostiene che serva il nuovo supermercato, ritiene  che vi possano essere dei vantaggi derivanti dall’aumento della competizione, una maggiore occupazione e una proficua diffusione di punti vendita e maggior prestigio per Iseo. La maggioranza degli intervistati , 73%, ritiene invece  che non serva il supermercato di Covelo ,perché è convinta che, tra gli svantaggi,  ci sia la chiusura dei negozi più piccoli, un maggior traffico sulla Via Roma, un danno all’ambiente e al paesaggio ed un nuovo inutile consumo di suolo.
“ A questo punto”, conclude Balotta,  “sarebbe opportuno che l’amministrazione comunale rivedesse questa decisione e rilanciasse una politica di sostenibilità ambientale e di riduzione drastica del consumo di suolo. Il verde, il paesaggio e la bellezza di Iseo son già minacciati da caotici interventi nei paesi confinanti, per questo è inopportuno un nuovo supermercato.
La significativa contrarietà emersa dalla popolazione dovrebbe indurre l’amministrazione comunale a rivedere questa scelta.

sabato 1 marzo 2014

CAMPAGNA TESSERAMENTO 2014


INTITOLAZIONE DEL CIRCOLO A LUCIANO PAJOLA


IL MAXI PARCHEGGIO DI ISEO FINISCE SU UN BINARIO MORTO

Lunedi scorso il consiglio comunale d’Iseo non ha rinnovato la convenzione con Brescia Mobilità la società controllata dal Comune di Brescia per la costruzione del maxi-parcheggio sotto il Castello siglata 5 anni fa. Brescia Mobilità doveva  sostenere i costi del parcheggio di 3 milioni di euro e 1,5 milioni per la ristrutturazione dell’oratorio, mentre  il comune d’Iseo avrebbe dovuto coprire 750mila euro con l’acquisto di 30 garage.
Sarebbe stato impensabile politicamente dice il presidente di Legambiente del lago d’Iseo Dario Balotta,che la giunta di centro sinistra di Brescia, che aveva vinto le elezioni  dicendo no al parcheggio sotto il castello di  Brescia, si mettesse ora a costruire un parcheggio sotto le mura del castello Oldofredi dove governa una giunta di centrosinistra. Questo progetto, ideato quando era lecito spendere i soldi pubblici a pioggia, ora, dopo la spending rewieu,  è insostenibile anche economicamente, visto che Brescia Mobilità ha già le sue gatte da pelare per coprire gli enormi  disavanzi di gestione  provocati dall’apertura del nuovo Metrobus. Ecco perché il progetto è finito su un binario morto. Legambiente del basso Sebino ha sempre sostenuto che il maxi-parcheggio, da oltre 300 posti, era un’opera da non fare  per gli effetti negativi che avrebbe avuto sull’ambiente poiché faceva sparire il campo in erba da calcio,aumentava il traffico e l’inquinamento in centro e comprometteva il paesaggio. Aggiunge Dario Balotta, non si giustificava  un enorme intervento come questo, neppure con l’obiettivo di pedonalizzare il centro storico.Sarebbe stata la pedonalizzazione più cara d’Europa. Le pedonalizzazioni si fanno con un piano della viabilità, assente ad ISEO,  e con la messa in campo di opportuni divieti di circolazione. Disponendo di 7mila parcheggi e con 5300 automobili immatricolate, avanzano e bastano  ben 1.300 parcheggi per turisti e visitatori. Anche il rischio ambientale della vicinanza del parcheggio  alla falda acquifera doveva spingere il Comune ad abbandonare subito un progetto dannoso, dispendioso e in contrasto con le tendenze poste in atto in tutta Europa, che vogliono le automobili ben al di fuori dal centro storico.
Legambiente Basso Sebino

Iseo 28 novembre 2013